Statuto

STATUTO DEL LIONS CLUB
PADOVA SAN PELAGIO

ARTICOLO I

NOME

Il nome di questa associazione è “Lions  Club Padova San Pelagio”, omologato e sotto la giurisdizione di Lions Clubs International, operante nell’ambito del Distretto 108 TA-3 del Multidistretto 108 Italy della “The International Association of Lions Clubs”. 

ARTICOLO II
SCOPI

Gli scopi di questo Club sono:
• Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo.
• Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.
• Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.
• Unire i Club con i vincoli dell’amicizia, della fratellanza e della comprensione reciproca.
• Fornire un luogo di dibattito per discussioni aperte sulle questioni di interesse pubblico, ad eccezione di argomenti di carattere politico e religioso che non saranno argomenti di discussione fra i soci.
• Incoraggiare le persone predisposte a servire la comunità senza alcun vantaggio personale finanziario, promuovere l’efficienza e gli alti valori di etica nel commercio, nell’industria, nelle professioni, nelle attività pubbliche e private.
• Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.
Nessun Socio dovrà valersi dell’appartenenza al Club quale mezzo per realizzare aspirazioni personali, politiche o di altra natura. 

ARTICOLO III
SOCI

Sezione 1.
REQUISITI PER L’AFFILIAZIONE AL CLUB

In conformità a quanto stabilito dall’Articolo I del Regola- mento, ogni persona che abbia raggiunto la maggiore età, di ottima condotta morale, che goda di buona reputazione nella sua comunità, particolarmente qualificata e rappresentativa delle principali attività cittadine, potrà diventare Socio di questo Lions Club.
Ogniqualvolta nello Statuto e Regolamento si usi il genere maschile o il pronome maschile, si dovrà intendere come riferito a persone di entrambi i sessi. 

Sezione 2.
ASSOCIAZIONE SU INVITO

L’affiliazione a questo Lions Club potrà avvenire solo a seguito d’invito. Le proposte saranno presentate su moduli forniti dall’ufficio internazionale firmati da un Socio in regola, che svolgerà la funzione di padrino (sponsor), e saranno sottoposte al Presidente del comitato Soci o al Segretario del Club, il quale, previe indagini da parte del comitato soci, le sottoporrà all’attenzione del Consiglio Direttivo.  
Il candidato può essere invitato a un momento di reciproca conoscenza, definito “caminetto”, in cui il candidato si presenta, unitamente al padrino, al Presidente del Club (o a un Vice-Presidente), al Presidente del Comitato Soci (o a un membro del Comitato da questi designato), che gli illustrano finalità, iniziative e ruoli del sodalizio: l’invito al caminetto sarà effettuato a cura del Presidente del Comitato Soci e presuppone che il candidato abbia partecipato come ospite a due (2) serate del Club e l’esito positive del ciclo di consultazioni tra i Soci avviato, d’intesa col padrino, dal Comitato Soci ai fini d’un eventuale suo ingresso nel Club. 
Successivamente al caminetto, il Presidente del Comitato Soci relaziona al Presidente del Club e al Consiglio Direttivo l’accettazione del candidato da parte dei Soci. Quindi, il Segretario ne dà formale comunicazione al candidato, al suo padrino e ai Soci.
L’ingresso nel Club, da parte del nuovo Socio, avverrà alla prima assemblea dei Soci.
All’Apertura annuale, alla Charter Night o in occasione della Festa degli Auguri natalizi, se successive, avrà luogo poi la cerimonia d’impegno solenne del nuovo Socio Lion. 

Sezione 3.
PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

Ogni Socio può essere espulso dal Club per morosità.
Questo Club espellerà i Soci la cui condotta sarà giudicata una violazione dello Statuto e Regolamento Internazionale.
La proposta di espulsione compete al Consiglio Direttivo, che, discussa la posizione del Socio, deve averlo invitato a definire la sua posizione. La proposta di espulsione richiede il voto favorevole dei 2/3 del Consiglio Direttivo. Spetta all’Assemblea la ratifica della proposta di espulsione, da approvare con la maggioranza qualificata dell’Assemblea straordinaria. Ad espulsione avvenuta, tutti i diritti a utilizzare il nome “LIONS”, l’emblema e altre insegne del Club e dell’associazione decadranno. 

ARTICOLO IV
EMBLEMA, COLORI, SLOGAN E MOTTO

Sezione 1.
EMBLEMA

L’emblema del Club è quello sotto riportato:

Il Club ha il seguente guidoncino - fronte (fig. I) e, rispettivamente, retro (fig. II) - da utilizzare nelle occasioni ufficiali:

(fig. I) (fig. II)
 
    Sezione 2. 
USO DEL NOME E DELL’EMBLEMA

L’uso del nome, della reputazione, dell’emblema e degli altri loghi dell’associazione sarà consentito nel rispetto delle linee guida di volta in volta stabilite nel Regolamento. 

Sezione 3.
COLORI

I colori di questa associazione saranno viola e oro. 

Sezione 4.
SLOGAN

Lo slogan del Club sarà: Libertà, intelligenza e salvaguardia della nostra nazione. 

Sezione 5.
MOTTO

Il suo motto sarà: We Serve.

ARTICOLO V
AUTORITÀ 

Lo Statuto e il Regolamento governeranno il Club, salvo i casi in cui sarà modificato al fine di eliminare eventuali conflitti con lo statuto e regolamento distrettuale, con lo statuto e regolamento internazionale e con le norme di Lions Clubs International. 

ARTICOLO VI
DIMENSIONI E ORGANI DEL CLUB

Il Lions Club dovrà impegnarsi per avere al suo interno almeno 20 Soci. 

ARTICOLO VII
OFFICER

Sezione 1.
OFFICER

Gli Officer di questo Club saranno: il Presidente, l’immediato Past-President, il/i Vice-Presidente/i, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere, il Censore, il Presidente del Comitato Soci, il Coordinatore LCIF e tutti gli altri membri del Consiglio Direttivo eletti. 

Sezione 2.
RIMOZIONE DALL’INCARICO

Qualsiasi Officer di questo Club può essere destituito dalla carica per giusta causa, o sostituito con voto favorevole dei 2/3 del Consiglio Direttivo. 

ARTICOLO VIII
CONSIGLIO DIRETTIVO

Sezione 1
ASSEMBLEA

Tutti i compiti e i poteri non espressamente demandati al Direttivo sono stabiliti dall’assemblea dei soci effettivi, quale organo sovrano, con il voto favorevole del 50% degli aventi diritto in caso di assemblea ordinaria e dei 2/3 in caso di assemblea straordinaria. 

Sezione 2.
COMPONENTI

Il Consiglio Direttivo è composto da: il Presidente, l’immediato Past-President, il/i Vice-Presidente/i, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere, il Censore, e tutti gli altri membri del Consiglio Direttivo eletti. Ne sono altresì membri di diritto il PDG del Club, il Presidente del Comitato Soci e il Coordinatore LCIF. 
Qualora i Soci del Club siano più di trenta, sarà eletto un altro Consigliere ogni cinque Soci ulteriori membri del Club.  

Sezione 3.
QUORUM

In ogni riunione del Consiglio Direttivo la presenza fisica della maggioranza dei suoi membri eletti costituirà il quorum.
Il Consiglio Direttivo deve essere rappresentativo dei Soci dell’Assemblea con un rapporto di 1:5 per i Consiglieri, al netto dei membri di diritto.
Ai fini dell’approvazione delle delibere, in caso di parità dei voti espressi dagli aventi diritto, il voto del Presidente prevarrà. Per le votazioni sui Services, ha diritto di voto anche il Coordinatore LCIF. 

Sezione 4.
COMPITI E POTERI

Oltre ad avere i compiti e i poteri, espliciti e impliciti, altrove menzionati nel presente Statuto e Regolamento, il Consiglio Direttivo avrà i seguenti compiti e poteri:
• costituirà l’organo esecutivo del Club e sarà responsabile dell’esecuzione, mediante i propri Officer, delle direttive approvate dall’Assemblea del Club. Tutte le nuove iniziative del Club dovranno prima essere prese in considerazione e studiate dal Consiglio Direttivo, per essere poi presentate e sottoposte all’approvazione dei Soci del Club in una riunione ordinaria o straordinaria;
• autorizzerà le spese e non creerà alcuna passività eccedente le entrate del Club, nè autorizzerà l’erogazione di fondi del Club per scopi incompatibili con le finalità e direttive stabilite dai Soci;
• avrà potere di modificare, annullare o revocare le decisioni di qualsiasi Officer del Club;
• curerà il controllo annuale dei registri, dei conti e del funzionamento del Club e potrà richiedere un rendiconto o un controllo dell’amministrazione dei fondi del Club da parte di qualsiasi Officer, comitato o Socio di questo Club. Ogni Socio in regola di questo Club può, su richiesta, verificare tale contabilità e conti a seguito di richiesta in una data e luogo opportuni;
• designerà, su indicazione del Tesoriere, una    banca o le banche per il deposito di fondi del Club; 

ARTICOLO IX
DELEGATI AI CONGRESSI INTERNAZIONALI E DISTRETTUALI

Sezione 1. 
DELEGATI ALLA CONVENTION INTERNAZIONALE

Dal momento che Lions Clubs International è regolata dai Lions Club che si riuniscono alla Convention, affinché il Club si possa esprimere riguardo alle questioni dell’associazione, quest’ultimo si assumerà le spese per la partecipazione dei suoi delegati a ogni convention annuale dell’associazione.
Il Club avrà diritto per ogni convention di questa associazione ad un (1) delegato e a un (1) sostituto per ogni venticinque (25) dei suoi soci, o frazione maggiore a seconda dei dati riportati sui registri della sede internazionale, al primo giorno del mese che precede quello in cui si svolgerà la convention a condizione che, tuttavia, questo Club abbia diritto ad almeno un (1) delegato ed un (1) sostituto. La frazione maggiore soprindicata sarà tredici (13) Soci o più. 

Sezione 2.
DELEGATE ENTITLEMENT DISTRICT/MULTIPLE DISTRICT CONVENTION

Dal momento che tutte le questioni distrettuali sono presentate e adottate nel corso dei congressi di Distretto, il Club avrà diritto ad inviare a tali congressi il numero di delegati a cui ha diritto e potrà farsi carico delle spese di partecipazione dei delegati a detti congressi.
Per ogni congresso annuale del Distretto questo Club avrà diritto ad un (1) delegato e un (1) sostituto per ogni dieci (10) soci, o frazione maggiore, che sono stati iscritti al Club per almeno un (1) anno e un (1) giorno, come risulta dai registri della sede internazionale, al primo giorno del mese che precede quello in cui si terrà il congresso; questo a condizione che questo Club abbia diritto ad almeno un (1) delegato e un (1) sostituto.
Ciascun delegato certificato presente avrà diritto a un (1) voto di sua scelta per ciascuna carica che deve essere ricoperta, e a un (1) voto di sua scelta su ogni domanda presentata al rispettivo congresso. La frazione maggiore a cui ci si riferisce in questa sezione è di cinque (5) Soci o numero maggiore. 

Sezione 3.
SELEZIONE DEI DELEGATI DI CLUB E SOSTITUTI

Il Consiglio Direttivo, o il comitato preposto, dovrà nominare e designare, previa approvazione da parte dei Soci del Club, i delegati e i sostituti del Club ai congressi di Distretto e internazionale.
I delegati devono essere Soci in regola con i pagamenti delle quote e avere diritto al voto. 

ARTICOLO X
PROCEDURA PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE DI CLUB

Sezione 1.
CONTROVERSIE SOGGETTE ALLA PROCEDURA

Ogni controversia che sorga fra uno o più soci, o fra uno e più ex Soci o Soci e il Club, o qualsiasi membro del Consiglio Direttivo del Club, relativa all’affiliazione, all’interpretazione, violazione o applicazione dello statuto e/o del regolamento del Club, così come all’espulsione dal Club di un qualsiasi Socio, o a qualsiasi altra questione che non possa essere risolta positivamente in altro modo, sarà risolta secondo la procedura di risoluzione di controversie. Ad eccezione dei casi di seguito indicati, in ogni momento i tempi previsti per la procedura possono essere modificati, per giusta causa, a discrezione del Governatore distrettuale, del Conciliatore o dal Consiglio d’Amministrazione Internazionale (o da un suo delegato). Le parti coinvolte nella controversia soggetta a tale procedura non intraprenderanno azioni amministrative o giudiziarie durante tale procedura. 

Sezione 2. 4.
RISERVATEZZA

Ogni questione portate all’attenzione del Censore, o del suo sostituto, dovrà essere considerata massimamente confidenziale.  

ARTICOLO XI
SATELLITE DI CLUB

Sezione 1.
ORGANIZZAZIONE DI SATELLITI

Il Lions Club potrà creare dei Club satellite funzionanti e regolamentati dallo Statuto e regolamento internazionale. 

Sezione 5.
SCIOGLIMENTO

Il Club satellite potrà essere sciolto con la maggioranza dei voti favorevoli di tutti i Soci del Club sponsor. 

ARTICOLO XII
FONDI DEL CLUB

Sezione 1.
FONDI PUBBLICI (ATTIVITÀ)

Tutti i fondi raccolti dalla collettività devono essere utilizzati per le iniziative e programmi del Club, compresi i ricavi provenienti dall’investimento di tali fondi. 

Sezione 2.
FONDI AMMINISTRATIVI

I fondi amministrativi sono supportati dai contributi dei Soci attraverso il pagamento di quote, ammende e altri contributi personali. 

ARTICOLO XIII
EMENDAMENTI

Sezione 1.
PROCEDURA PER GLI EMENDAMENTI

Il presente Statuto sostituisce quello anteriore approvato dall’Assemblea dei Soci in data 20 maggio 1986 unitamente al Regolamento, anch’esso integralmente sostituito da quello qui di seguito riportato.
Questo Statuto può essere emendato ad ogni riunione straordinaria del Club, con voto favorevole dei due terzi (2/3) dei Soci aventi diritto di voto. 

* * * 

REGOLAMENTO DEL LIONS CLUB
PADOVA SAN PELAGIO

 ARTICOLO I
SOCI

Sezione 1.
CATEGORIE SOCI

a. SOCIO EFFETTIVO:

Socio idoneo ad ambire, se qualificato, a qualsiasi carica del Club, Distretto o Associazione e al diritto al voto su tutte le questioni che richiedono il voto dei Soci; gli obblighi includono il pagamento puntuale delle quote, la partecipazione regolare alle attività del Club e una condotta che rifletta un’immagine degna del Lions Club nella comunità. Questa categoria di Soci sarà inserita nel calcolo dei delegati del Club.  

b. SOCIO AGGREGATO:

Socio di un Club che si è trasferito in un’altra comunità o che, per motivi di salute o altre valide ragioni, non può frequentare regolarmente le riunioni, ma desidera tuttavia rimanere associato al Club, e al quale il Consiglio Direttivo del Club desidera conferire tale qualifica. Quest’ultima dovrà essere riesaminata ogni sei mesi dal Consiglio Direttivo del Club. Un Socio aggregato non potrà essere eletto ad alcuna carica e non potrà votare durante le riunioni o congressi distrettuali o internazionali; dovrà pagare le quote stabilite dal Club, che includeranno le quote distrettuali e internazionali.
Questa categoria di Soci sarà inserita nel calcolo dei delegati del Club.

c. SOCIO ONORARIO:

Persona non associata a questo Lions Club cui il Club desideri conferire una speciale onorificenza per servizi particolari resi alla comunità o al Club stesso. Può essere nominato tale dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, anche un Socio con anzianità di (20) vent’anni almeno di appartenenza associativa, benemerita e ininterrotta, nello stesso Club o con seri problemi di salute (per malattia o infermità), come verrà riconosciuto dal Consiglio Direttivo del Club). Il Club pagherà la quota d’ingresso e i contributi distrettuali e internazionali per il Socio onorario, che potrà partecipare alle riunioni, ma non avrà diritto a tutti privilegi dei Soci effettivi. Questa categoria Socio non sarà inserita nel calcolo dei delegati del Club. 

Sezione 2.
SOCI IN REGOLA

Il socio che non versa l’intera quota entro l’anno sociale verrà invitato a provvedere entro 60 giorni con raccomandata A/R. 

Sezione 3.
DUPLICE ASSOCIAZIONE

Nessun individuo potrà contemporaneamente essere Socio di questo e di un altro Lions Club. 

Sezione 4.
DIMISSIONI

Qualunque Socio potrà dimettersi dal Club e le sue dimissioni diventeranno effettive dal ricevimento della raccomandata A/R o qualunque mezzo previsto dal codice civile. 

Sezione 5.
RIAMMISSIONE DI SOCI

Qualunque Socio in regola con i pagamenti che si sia dimesso, può essere riammesso, su approvazione del Consiglio se avviene entro 12 mesi e conserverà i precedenti anni di affiliazione come parte del totale numero di anni di servizio Lions.
I Soci che si siano allontanati dal Club per un periodo superiore a dodici (12) mesi devono ottenere dal Consiglio Direttivo l’approvazione al reintegro, come stabilito dall’Articolo III, Sezione 2, dello Statuto. 

Sezione 6.
TRASFERIMENTO SOCI

Questo Club può accogliere Soci trasferiti, che abbiano concluso o stiano per concludere la loro appartenenza a un altro Lions Club, purché al momento della richiesta di trasferimento il Socio sia in regola con i relativi pagamenti delle quote.
Nel caso in cui siano trascorsi più di dodici (12) mesi dalla cessazione dell’appartenenza a un altro Club e dalla presentazione del modulo per la richiesta di trasferimento o della tessera associativa, il richiedente può entrare a far parte di questo Club solo seguendo la procedura riportata alla Sezione 2 dell’Articolo III di questo Statuto.
Il Socio che desideri trasferirsi da questo a un altro Club dovrà presentare analogo modulo per il trasferimento, compilato dal Segretario, il quale però dovrà attendere il nulla osta del Consiglio Direttivo, qualora il Socio istante non abbia ancora integralmente pagato quanto dovuto al Club o non abbia ancora provveduto alla restituzione di tutti i fondi e beni di proprietà del Club. 

ARTICOLO II
ELEZIONI E COPERTURA DI CARICHE VACANTI

I funzionari di questo Club, escluso l’immediato Past-President, saranno eletti come segue. 

Sezione 1.
ELEZIONI ANNUALI

Secondo quanto previsto nelle Sezioni 7 e 8 di questo Articolo, tutti i soci possono essere eletti annualmente e assumeranno l’incarico dal 1° luglio, conservandolo per un anno da tale data, o finché i loro successori non siano stati eletti e abbiano assunto la carica.
Il Presidente del Club sarà rieleggibile al massimo per un ulteriore anno. 

Sezione 2.
ELEZIONE DEI CONSIGLIERI

Ogni anno sarà eletta la metà dei membri del Consiglio Direttivo, che entreranno in carica il 1° luglio successivo alla loro elezione, restando in carica per due (2) anni da tale data, o fino a che i loro successori non siano stati eletti.
In via transitoria, alla prima elezione tenutasi dopo l’adozione di questo Statuto e Regolamento, la metà dei consiglieri sarà eletta a un incarico biennale e l’altra metà sarà eletta per un incarico annuale.
I Consiglieri che decadono dalla carica biennale saranno rieleggibili soltanto a condizione che non vi siano altre candidature. 

Sezione 3.
ELEGGIBILITÀ A CARICHE

Nessuno potrà ricoprire alcun incarico nel Club se non è Socio effettivo. 

Sezione 4.
RIUNIONE PER LE CANDIDATURE

Ogni anno in marzo, o secondo quanto stabilito dal Consiglio direttivo, si svolgerà una riunione per le candidature in data e luogo da questo stabiliti.
L’avviso di riunione sarà inviato via posta cartacea o elettronica oppure consegnato personalmente a ciascun Socio di questo Club, almeno quattordici (14) giorni prima della data della riunione. 

Sezione 5.
COMITATO CANDIDATURE

Il Presidente del Club nominerà un Comitato Candidature che dovrà presentare i nomi dei candidati alle varie cariche del Club alla riunione del Club per le candidature.
Nel corso di tale riunione, le candidature per tutte le cariche per l’anno sociale successivo potranno essere proposte dall’Assemblea. 

Sezione 6.

COMITATO ELEZIONI

Una riunione per le elezioni si svolgerà in aprile o, come altrimenti stabilito dal Consiglio Direttivo, in ora e luogo fissati dallo stesso: l’avviso di riunione sarà inviato via posta regolare o elettronica, oppure consegnato personalmente a ciascun Socio del Club, almeno quattordici (14) giorni precedenti la data della riunione.
Tale comunicazione dovrà contenere i nomi di tutti i candidati approvati nella precedente riunione per le candidature e, fermo restando quanto stabilito alla Sezione 3 di cui sopra, una dichiarazione che questi candidati saranno votati nel corso di tale riunione elettorale. 

Sezione 7.
SCHEDE.

Le elezioni si svolgeranno con scrutinio segreto dei Soci presenti e con diritto di voto.
Per l’elezione dei Consiglieri verranno presentate due schede: una per l’incarico annuale e una per l’incarico biennale. La disponibilità della durata dell’incarico deve essere dichiarata dal Socio che si candida. Il Segretario dovrà dare disposizione ai Soci circa la modalità elettiva della doppia scheda.
Solo i Soci che hanno versato al Club le somme dovute sino all'ultimo trimestre antecedente sono ammessi alle votazioni e possono essere votati.

Sezione 8.
VOTI RICHIESTI

Il candidato ad una carica di Officer deve ottenere la maggioranza dei voti dei Soci presenti e aventi diritto al voto per potere essere eletto: ai fini dell’elezione si definisce maggioranza un numero superiore alla metà più uno dei voti validi, escluse le schede bianche e le astensioni.
Se nella prima votazione, e in quelle successive, nessuno dei candidati ottenesse la maggioranza dei voti, il candidato o i candidati con voto pari che hanno ricevuto il numero inferiore di voti saranno eliminati, e si continuerà a votare fino a quando un candidato otterrà la maggioranza. In caso di parità in qualsiasi votazione, si continuerà a votare fino a quando uno dei due candidati sarà eletto. 

Sezione 9.
CANDIDATO NON IN GRADO DI RICOPRIRE LA CARICA

Se nell’intervallo tra la riunione per le candidature e le elezioni, un candidato non fosse più in grado di ricoprire, per una qualsiasi ragione, la carica per cui è stato candidato e se, per tale carica, non vi fosse nessun altro candidato, il Comitato elettorale sottoporrà, al momento delle elezioni, ulteriori candidati per tale carica. 

Sezione 10.
CARICA VACANTE

Nel caso in cui la carica del Presidente o del Vice-Presidente, Vicario o meno, dovesse rendersi vacante per qualsiasi ragione, i Vice-Presidenti avanzeranno di posizione, secondo il rispettivo ordine.
Nel caso in cui non si riuscisse a effettuare la sostituzione del Presidente o di qualunque Vice-Presidente con questa procedura, il Consiglio Direttivo dovrà indire una speciale elezione, la cui data e luogo dovranno essere comunicati, con quattordici (14) giorni di anticipo, a ciascun Socio in regola.
Tale data e luogo dovranno essere stabiliti dal Consiglio Direttivo e la carica in questione dovrà essere ricoperta in occasione di tale riunione elettorale, all’esito della stessa.
Nel caso si rendesse vacante qualsiasi altra carica, il Consiglio Direttivo nominerà un Socio per ricoprirla, sino alla scadenza del mandato.
Qualora si verificasse che il numero di cariche vacanti fosse tale da ridurre i componenti del Direttivo a un numero inferiore a quello richiesto per il quorum, i Soci del Club avranno la facoltà di rimpiazzare tali cariche vacanti tramite votazione, durante una qualsiasi riunione ordinaria del Club, previa comunicazione e secondo le modalità specificate nel- la Sezione 11 di seguito riportata: tale comunicazione potrà provenire da qualsiasi Officer o membro del Consiglio Direttivo ancora in carica o, in mancanza di questi, dal Socio più anziano per appartenenza ai Lions. 

ARTICOLO III
COMPITI DEGLI OFFICER

Sezione 1.
PRESIDENTE

Il Presidente del Club sarà il capo esecutivo del Club e lo rappresenterà in ogni occasione lionistica e:
1. convocherà le riunioni ordinarie e straordinarie del consiglio e del Club;
2. ne presiederà tutte le riunioni assembleari nonchè quelle del Consiglio Direttivo;
3. nominerà i Comitati amministrativi, quelli operativi e quelli aggiuntivi nonchè quelli straordinari del Club e collaborerà con i relativi Presidenti di Comitato per il loro buon funzionamento, richiedendo loro le rispettive relazioni;
4. curerà che le regolari elezioni siano convocate, notificate e tenute;
5. opererà e sarà membro effettivo del Comitato Consultivo del Governatore distrettuale 108 TA-3. 

Sezione 2.
IMMEDIATO PAST PRESIDENTE

Il Presidente e il Past-president rivolgeranno un saluto ufficiale ai Soci e ai loro ospiti nelle riunioni ed eventi del Club e lo rappresenteranno nel dare il benvenuto alle autorità e a tutte le persone orientate al servizio, provenienti dalla comunità in cui opera il Club. 

Sezione 3.
VICE-PRESIDENTI

Se il Presidente, per impedimento o per una qualsiasi ragione anche transitoria, non fosse in grado di adempiere alle sue mansioni, il Vice-Presidente di grado a lui più prossimo occuperà il suo posto e agirà con la stessa autorità del Presidente.
Ogni Vice-Presidente, sotto la direzione del Presidente, dovrà sovrintendere al funzionamento di quei Comitati del Club che saranno indicati dal Presidente. 

Sezione 4.
SEGRETARIO

Il Segretario opererà sotto la direzione e controllo del Presidente del Club e del Consiglio Direttivo e agirà come Officer di collegamento fra il Club e il Distretto cui appartiene il Club e l’associazione.
Il Segretario dovrà quindi:
1. trasmettere regolari rapporti mensili e altre relazioni alla Sede Centrale dell’associazione, contenenti tutte quelle informazioni che possono essere richieste dal Consiglio d’Amministrazione Internazionale;
2. sottoporre al Gabinetto distrettuale quei rapporti che possono essere richiesti dal medesimo, incluse le co- pie dei regolari rapporti Soci e delle attività mensili;
3. collaborare ed essere membro effettivo del Comitato Consultivo del Governatore distrettuale;
4. tenere aggiornati e conservare i registri generali del Club, inclusa la stesura dei verbali delle riunioni dell’Assemblea del Club e del Consiglio Direttivo, registrazione delle presenze, nomine dei Comitati, elezioni, dati relativi ai soci, indirizzi e numeri telefonici dei soci e loro recapiti telematici, contabilità dei Soci;
5. in collaborazione con il Tesoriere del Club, rilasciare, trimestralmente, a ogni Socio l’e- stratto conto delle quote e altri obblighi finanziari dovuti e provvedere alla loro riscossione, consegnando le somme al Tesoriere e facendosi rilasciare le relative ricevute;
6. far pervenire tempestivamente al suo successore, alla conclusione del proprio suo mandato, i registri del Club. 

Sezione 5.
TESORIERE

Il Tesoriere del Club dovrà:
1. ricevere il denaro dal Segretario e da altre fonti e depositarlo nelle banche;
2. effettuare i pagamenti per conto del Club soltanto su autorizzazione del Consiglio Direttivo;
3. custodire e aggiornare l’archivio mensilmente delle ricevute e delle spese del Club. 

Sezione 6.
PRESIDENTE DEL COMITATO SOCI

Il ruolo del Presidente del Comitato Soci di Club è fondamentale per la salute, la vita e la vitalità del Club. Il Presidente del Comitato Soci sostiene il Club nella sua crescita associative, tramite il reclutamento di nuovi Soci e la soddisfazione dei Soci.
Egli è eletto annualmente dall’Assemblea.
I compiti sono:
1. formare un Comitato Soci, composto da altri due membri designati d’intesa col Presidente del Club e collaborare con questo durante tutto il corso del mandato;
2. collaborare con altri Comitati del Club per iniziative e attività che contribuiscano alla soddisfazione dei Soci;
3. partecipare come componente effettivo nel Consiglio Direttivo del Club senza voto. 

Sezione 7.
CERIMONIERE

Il Cerimoniere sovraintenderà all’ordine alle riunioni.
A tale scopo egli:
1. sarà il responsabile delle proprietà e dei materiali del Club (come bandiere, labari e stendardi, gagliardetti, campana e martello, spille, gadget e capi d’abbigliamento lionistici, targhe, trofei, annuari e pubblicazioni, attestati), che prima di ogni riunione dovrà sistemare al loro rispettivo posto, per poi riporli, al termine della riunione, in luogo appropriato e sicuro;
2. curerà l’ascolto nelle cerimonie solenni degli inni internazionale, europeo, nazionale ed eventualmente Leo;
3. controllerà che i Soci ed eventuali ospiti siedano, ove assegnati, ai posti loro spettanti;
4. dovrà fare in modo che i nuovi Soci prendano posto, ad ogni riunione, in differenti gruppi, così che familiarizzino con gli altri Soci;
5. nel corso delle riunioni, distribuirà i bollettini e e i documenti come richiesto dal Consiglio Direttivo;
6. si occuperà, secondo le indicazioni fornitegli dal Consiglio Direttivo, di prenotare per tempo le sale per le riunioni e per gli altri eventi del Club, di verificarne l’idoneità e le dotazioni rispetto alle attività programmate, concordando altresì menu e prezzo. 

Sezione 8.
CENSORE

Il censore creerà armonia, tolleranza ed entusiasmo durante le riunioni. 

Sezione 9.
COORDINATORE LCIF

Il Coordinatore LCIF del Club viene eletto dall'Assemblea del Soci, e non è immediatamente rieleggibile.
E' un ambasciatore per la Fondazione Lions Clubs International (LCIF) e ha il compito di:
1. promuovere, a livello locale, i progetti di service di grande impatto;
2. prodigarsi per sollecitare i finanziamenti per le iniziative umanitarie; 
3. collaborare con altri LCIF del Distretto e di altri distretti; 
4. improntare la propria attività al principio per cui i Lions mostrano la forza con i numeri e, quando lavorano insieme, possono realizzare grandi cose;
5. svolge un ruolo propositivo e consultivo per il Presidente; 
6. tiene i rapporti con la Fondazione del Distretto 108 Ta3 'Luigi Marchitelli';
7. riferisce all'Assemblea, ogni semestre, sullo stato dell'incarico ricevuto. 

ARTICOLO IV
COMITATI

Sezione 1.
COMITATI PERMANENTI

Il Presidente di Club può nominare i seguenti comitati permanenti, amministrativi e operativi, a eccezione del Presidente del Comitato Soci, che sarà invece eletto dall’Assemblea.
Inoltre, altri Comitati aggiuntivi, con i relativi componenti, potranno in ogni momento essere creati e designati, su decisione del Consiglio Direttivo del Club.
Il fatto di essere componente di un Comitato non preclude la partecipazione in altri comitati, ancorchè in esso si rivesta un ruolo apicale.
Il Presidente del Club in carica non può essere Presidente o componente del Comitato Soci, nè presiedere uno degli altri comitati.

  1. COMITATI AMMINISTRATIVI:
    • Statuto e Regolamento Finanze;
    • Tecnologie informatiche informazioni Lions;
    • Soci;
    • programma;
    • pubbliche relazioni e comunicazioni accoglienza;
    • sviluppo leadership.
  2. COMITATI OPERATIVI:
    • service a favore della comunità;
    • preparazione e soccorsi in caso di calamità;
    • servizi per l’ambiente;
    • sensibilizzazione e attività per il diabete;
    • conservazione, sensibilizzazione e attività per l’udito;
    • conservazione, sensibilizzazione e attività per la vista;
    • relazioni internazionali;
    • opportunità Lions per i giovani;
    • servizi Lions a favore dei bambini.

 Sezione 2.
COMITATO SOCI

Il Comitato Soci è costituito dal suo Presidente, eletto annualmente dall’Assemblea dei Soci, e due (2) Consiglieri tra i Soci del Club da lui designati.
Il Comitato Soci, in particolare, avrà il compito di:
1.) esaminare le candidature a Socio e riferire al Presidente del Club;
2.) compiere, previo consenso informato del candidato Socio, le opportune indagini per individuare, nel territorio in cui il Club opera, persone maggiorenni in possesso dei requisiti di cui all’art. 3, Sezione 1., che abbiano manifestato con la loro condotta la disponibilità al servizio, e segnalarne i nominativi al Consiglio Direttivo;
3.) accertare periodicamente, sentito il Censore del Club, il grado di soddisfazione dei Soci per l’attività di servizio del Club e la loro disponibilità a collaborare per l’ideazione e la realizzazione dell’attività stessa. 

Sezione 3.
COMITATI STRAORDINARI

Di volta in volta, il Presidente potrà nominare, con l’approvazione del Consiglio Direttivo, quei comitati straordinari che, secondo il giudizio suo o del Consiglio Direttivo, si renderanno necessari o anche soltanto opportuni per il miglior perseguimento degli scopi sociali. 

Sezione 4.
PRESIDENTE DI DIRITTO

Il Presidente sarà membro di diritto di tutti i comitati. 

Sezione 5.
COMPOSIZIONE

Tutti i comitati saranno composti da un Presidente, e soggetti alla Sezione 2 di cui sopra, e da tanti membri quanti ritenuti necessari dal Presidente.

 

Sezione 6.
RAPPORTI DEI COMITATI

Ogni mese ciascun comitato, nella persona del suo Presidente, relazionerà al Consiglio Direttivo, verbalmente o per iscritto. 

ARTICOLO V
RIUNIONI

 Sezione 1.
RIUNIONI ORDINARIE DEL DIRETTIVO

Le riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo dovranno essere tenute periodicamente, in data e luogo stabiliti dal Presidente.

 

Sezione 2.
RIUNIONI STRAORDINARIE DEL DIRETTIVO

Le riunioni straordinarie del Consiglio Direttivo saranno tenute quando convocate dal Presidente o quando richieste da tre (3) o più membri del Consiglio Direttivo, in data e luogo stabiliti dal Presidente.

 

Sezione 3.
RIUNIONI ED EVENTI ORDINARI DEL CLUB

Le riunioni del Club dovranno svolgersi nella data e nel luogo proposti dal Consiglio Direttivo e approvati dal Club.
Salvo quanto altrimenti specificato nello Statuto e Regolamento, la convocazione delle riunioni ordinarie dovrà essere inviata nella maniera che il Consiglio Direttivo riterrà più adeguata, per comunicare la fissazione della riunione e/o dell’evento a tutti i Soci del Club e favorire la partecipazione.
Le riunioni ordinarie del Club potranno essere sostituite da progetti di servizio o da altri eventi, come stabilito dai Soci del Club.

 Sezione 4.
RIUNIONI STRAORDINARIE DI CLUB

Le riunioni straordinarie del Club potranno essere convocate dal Presidente, a sua discrezione, mentre dovranno essere indette dal Presidente quando richieste dal  Consiglio Direttivo, nella data e nel luogo stabiliti da almeno 1/5 dei Soci o dal gruppo Direttivo che le richieda.
La notifica convocazione delle riunioni straordinarie, precisante lo scopo, la data e il luogo, dovrà essere spedita o consegnata a mano ad ogni Socio del Club, almeno dieci (10) giorni prima della data stabilita per la riunione. 

Sezione 5.
RIUNIONE ANNUALE

Al termine di ogni anno sociale, dovrà essere tenuta una riunione annuali, in data e luogo stabiliti dal Consiglio Direttivo: a tale riunione i funzionari uscenti dovranno presentare i loro resoconti finali e i nuovi Officer eletti si insedieranno.

Sezione 6.
FORMATI DI RIUNIONE ALTERNATIVI

Le riunioni ordinarie e/o straordinarie del Club e/o del Consiglio Direttivo potranno anche svolgersi con modalità alternative, come teleconferenze e/o conferenze via web, su iniziativa del Presidente del Club o di tre (3) membri del Consiglio Direttivo, purché nella convocazione inoltrata ai Soci siano previamente resi noto il sistema e le modalità telematiche con cui i Soci potranno partecipare alla riunione a distanza, che s’intende effettuata nel luogo indicato nell’occorso come sede principale. 

Sezione 7.
L’ANNIVERSARIO DELLA CHARTER

Ogni anno, possibilmente il 20 aprile, si svolgerà una riunione, per festeggiare l’anniversario del Club, la Charter Night.
In tale solenne occasione di festa, dovrà essere rivolta particolare attenzione alle finalità e agli ideali del lionismo e alla storia del Club, dando risalto all’impegno dei Soci, alle rappresentanze lionistiche di Zona, Circoscrizione, Distretto e nazionali, ai rappresentanti dei Leo Club del Distretto, ad autorità del territorio, agli ospiti del Club e alle persone tutte che sono state insignite di riconoscimenti da parte del Club, come il “Premio San Pelagio”, attribuito a coloro che, distinguendosi per merito, abbiano dato lustro alla comunità.
In occasione della Charter Night potranno fare formale ingresso nel Club i nuovi Soci. 

Sezione 8.
QUORUM

La presenza fisica della maggioranza dei Soci in regola sarà necessaria per formare il quorum a ogni riunione di questo Club. 

Sezione  9.
QUESTIONI TRATTATE  PER  CORRISPONDENZA

Il Club potrà occuparsi di questioni a mezzo posta (lettere, posta elettronica, fax o altra comunicazione telematica) a condizione che queste operazioni siano implementate unicamente a seguito di approvazione scritta dei due terzi del numero di Soci del Club. Tale provvedimento potrà essere avviato dal Presidente o da tre (3) membri del suddetto Consiglio. 

ARTICOLO VI
IMPOSTE E CONTRIBUTI COME APPROVATI DAI SOCI DEL CLUB NEL CORSO DELLA RIUNIONE ANNUALE

Sezione 1.
QUOTA D’AMMISSIONE

Ogni Socio nuovo, reintegrato e trasferito pagherà una quota d’ammissione dell’ammontare annualmente deliberata dal Consiglio Direttivo che includerà l’attuale quota d’ingresso nell’associazione e sarà ricevuta prima che il Socio diventi effettivamente Socio di questo Club e prima che il Segretario invii le informazioni sul nuovo Socio a Lions Clubs International; tuttavia, il Consiglio Direttivo potrà decidere di rinunciare a tutta o a parte della frazione per il Club della suddetta quota, per qualsiasi Socio trasferito o reintegrato, entro dodici (12) mesi dal termine della precedente affiliazione.

 Sezione 2.
CONTRIBUTI ANNUALI

Ogni Socio di questo Club dovrà pagare i seguenti contributi annuali, che comprenderanno un importo a copertura dei contributi internazionali e distrettuali (e includeranno l’abbonamento alla Rivista Lion, le spese amministrative e per la convention annuale dell’associazione e le spese affini per il distretto); tali quote dovranno essere pagate anticipatamente, in conformità a quanto stabilito dal Consiglio Direttivo.
In caso di transfert il Socio richiedente dovrà avere previamente regolarizzato la propria posizione nel Club di appartenenza.
Il Tesoriere del Club dovrà inviare i contributi internazionali e distrettuali ai rispettivi organi competenti entro le relative scadenze, come specificato nel rispettivo Statuto e Regolamento Internazionale e Distrettuale. 

ARTICOLO VII
VARIE

Sezione 1.
ANNO SOCIALE

L’anno sociale di questo Club inizierà il 1° luglio e terminerà il 30 giugno dell’anno successivo.

 

Sezione 2.
PRASSI PARLAMENTARE

Salvo altrimenti specificato in questo Statuto e Regolamento, tutte le questioni relative all’ordine o alla procedura riguardanti le riunioni o le attività di questo Club, del suo Consiglio Direttivo o di qualsiasi comitato da esso nominato, dovranno essere conformi al Robert Rules of Order e, di volta in volta, alle sue edizioni aggiornate. 

Sezione 3.
POLITICHE DI PARTITO/RELIGIONE

Questo Club non dovrà appoggiare o raccomandare candidati per cariche pubbliche, né dovranno essere discusse dai Soci nelle riunioni di questo Club questioni di carattere politico o religioso.

 Sezione 4.
INTERESSI PERSONALI

Salvo favorire la crescita del lionismo, nessun Officer o Socio di questo Club dovrà valersi dell’appartenenza al Club quale mezzo per realizzare aspirazioni personali politiche o di altra natura, né il Club, nel suo insieme, dovrà partecipare a qualsiasi movimento che si discosti dalle finalità e scopi del Club stesso. 

Sezione 5.
COMPENSO

Nessun Officer riceverà compensi di sorta per qualsiasi servizio reso a questo Club nello svolgimento delle sue mansioni o comunque in relazione ad esse.

Sezione 6.
RICHIESTA DI FONDI

Nel corso delle riunioni nessuna richiesta di fondi dovrà essere effettuata da parte di Soci a qualsiasi persona non affiliata al Club.
Qualsivoglia suggerimento o proposta presentata alle riunioni di questo Club e relativa a spese non riguardanti le normali obbligazioni dovrà essere sottoposta al comitato interessato o al Consiglio Direttivo per la valutazione.

* * *

 

PROTOCOLLO LIONS-LEO
Approvato nel corso del CONGRESSO NAZIONALE LIONS DI MONTECATINI TERME, 21/23 maggio 2010 

1. I soci possono essere effettivi ed aggregati; per questi ultimi lo status riferito a particolari circostanze dovrà essere verificato ogni sei mesi dal Consiglio Direttivo dei Leo Club.
2. Il Leo Advisor comunicherà al comitato soci del Lions Club padrino il nome ed il curriculum dei Leo che abbiano raggiunto il 30° (trentesimo) anno di età. Il comitato soci, pur nel rispetto delle norme vigenti per l’ammissione a socio Lions, valuterà autonomamente il curriculum (tempo di appartenenza, cariche ricoperte, service svolti, comportamento, studi effettuati e/o in corso, attività lavorative ancorché in fase di avvio, militanza in associazioni a sfondo sociale e di volontariato) onde favorire l’ingresso nel Club padrino o in un altro Club. Particolare riguardo dovrà essere rivolto verso i Leo di militanza di almeno cinque anni e che abbiano ricoperto la carica di Presidente di Club e/o di Distretto Leo.
3. Si auspica che ogni anno il Club Lions svolga un service congiunto con il proprio Leo Club, delegandone l’effettuazione ad un comitato congiunto e favorendone la massima compartecipazione.
4. Si auspica che il Lions Club padrino si assuma le spese relative al contributo annuale per ciascun socio Leo nella misura annualmente determinata dalla Sede Centrale e possa effettuare ogni altra contribuzione ritenuta utile ed opportuna.
5. Si auspica la presenza del Leo Club o di un suo delegato alle riunioni del Lions Club sponsor. Sulle materie concernenti i Leo avrà voto consultivo.
6. Si auspica che ogni anno almeno un meeting congiunto venga dedicato ai rapporti tra il Lions Club e quello Leo.
7. Si auspica la partecipazione attiva dei Presidenti dei Leo Club alle riunioni di Zona, di Circoscrizione e ai Congressi Lions.
8. Il Presidente Distrettuale Leo partecipa alle riunioni del Gabinetto Distrettuale allargato con facoltà di parola e voto consultivo sulle materie concernenti i Leo. Partecipa al Congresso e alle iniziative Distrettuali con facoltà di parola sulle materie attinenti i Leo. Il Presidente Distrettuale Leo, nei vari congressi cui parteciperà, relazionerà sull’attività Distrettuale.
9. I Governatori Distrettuali dovranno favorire la partecipazione dei Leo alla vita Distrettuale, anche con adeguato sostegno economico.
10. Il Presidente Multidistrettuale Leo parteciperà al congresso Nazionale Lions con facoltà di parola nelle materie attinenti i Leo. Relazionerà il Congresso su quanto realizzato nel Multidistretto Leo.
11. Il Consiglio dei Governatori favorirà la partecipazione dei Leo alle iniziative Nazionali ed Internazionali con adeguato sostegno economico da fissare di volta in volta sulla base di dettagliati preventivi.
12. Il Presidente Lions ed il Presidente Leo concordano la nomina del LeoAdvisor. Se ne raccomanda la individuazione tra persone di ampie disponibilità ed esperienze del mondo giovanile. Parimenti il Leo Club dovrà coinvolgere il Leo Advisor in tutte le attività compresa la gestione del Club. Egli avrà voto consultivo. Il Leo Advisor dovrà essere invitato al Consiglio Direttivo del Lions Club.
13. Il Governatore Distrettuale ed il Presidente Distrettuale Leo concorderanno la nomina del Chairman Distrettuale Leo, scelto fra le persone di ampie disponibilità ed esperienza del mondo giovanile. Lo stesso avverrà tra il Presidente del Consiglio dei Governatori ed il Presidente del Multidistretto LEO per la nomina del Chairman Multidistrettuale.
14. Il Chairman Distrettuale Leo dovrebbe rimanere in carica per un periodo di tre anni, non immediatamente rinnovabile. Nell’ultimo anno del suo mandato dovrebbe essere affiancato dal suo successore.
15. Si auspica che nel primo semestre di ogni Anno Sociale si svolga un incontro a livello Nazionale, cui parteciperanno i Chairman Distrettuali Leo, i Presidente Multidistrettuale Leo e il Presidente per la Commissione Multidistrettuale per la gioventù. Tale incontro sarà presieduto dal Governatore addetto ai Leo e dovrà favorire una sempre maggiore armonizzazione delle politiche concernenti i Leo adottate dai Distretti ed uno scambio di conoscenze sulle attività svolte.
16. La visita del Governatore al Club padrino dovrà essere estesa anche al Leo Club.
17. In tutte le manifestazioni ufficiali di Club, Distretto e Multidistretto si auspica l’esposizione del corrispondente labaro Leo, affiancato a quello Lions. Parimenti sarà suonato l’inno Leo e data lettura delle finalità del Leo Club.
18. La procedura di investitura dei soci Leo dovrà svolgersi secondo quanto previsto dal manuale Leo16, edito in versione Italiana dalla Sede Centrale, da far reperire da tutti i LeoAdvisor.
19. Si auspica che un sabato compreso tra fine Novembre e primi di Dicembre di ogni Anno Sociale venga proclamato a livello Multidistrettuale quale “Giornata Nazionale Leo” con iniziative svolte contemporaneamente su tutto il territorio nazionale.
Si auspica che quanto oggetto della presente risoluzione, possa trovare accoglienza all’interno della nostra Associazione, al fine di un migliore rapporto Leo-Lions. 

* * * 

Lions Clubs International

 

CODICE DELL’ETICA LIONISTICA

DIMOSTRARE con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.

PERSEGUIRE il successo, chiedere le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti senza pregiudicare la dignità e l’onore con atti sleali ed azioni meno che corrette.

RICORDARE che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri; essere leali con tutti, sinceri con se stessi.

OGNI QUAL VOLTA nasce il dubbio sul diritto o sull’etica della mia posizione o azione verso gli altri, risolvere il dubbio a mio sfavore.

CONSIDERARE l’amicizia come fine e non come mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non dipende dai servizi resi o ricevuti, ma che la vera amicizia non richiede nulla se non accettare il servizio con lo stesso spirito con cui viene fornito.

RICORDARE SEMPRE di adempiere ai propri obblighi di cittadino nei confronti del proprio paese, del proprio stato, e della propria comunità, e agire con lealtà nelle parole, negli atti, e nelle azioni. Donare loro spontaneamente lavoro, tempo e denaro.

ESSERE SOLIDALE con il prossimo mediante la comprensione a chi è in difficoltà, soccorso ai deboli, i miei beni ai bisognosi.

ESSERE CAUTO NELLA CRITICA, generoso nella lode, mirando a costruire e non a distruggere.

Lions Club 'Padova San Pelagio'

Indirizzo:
Via Fogazzaro, n° 2 - 35030 - Rubano
Padova, Italy

Partita IVA/Codice Fiscale:
92162900283

E-mail:
lionsclubpadovasanpelagio@gmail.com

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